Digital labour. Lavoro, tecnologie, conflitti

9 aprile, h 15-18
Aula G3 Complesso di San Marcellino, Università degli Studi di Napoli “Federico II”
e online 

Il digital labour è ovunque: dalle grandi piattaforme che organizzano la gig economy ai team iper-specializzati di tech workers. Coinvolge una molteplicità di soggetti, ruoli e competenze, spesso frammentati e dislocati su scala transnazionale. A fronte di questa diffusione pervasiva, si moltiplicano anche le modalità attraverso cui il valore viene estratto, organizzato e redistribuito. Eppure, nonostante la complessità che ne deriva, il dibattito pubblico continua a semplificare questi fenomeni, insistendo su narrazioni che esaltano efficienza, flessibilità e innovazione. Rimangono così in ombra le condizioni materiali del lavoro digitale, le disuguaglianze che lo attraversano e le forme di potere che ne determinano la configurazione.

A partire da esperienze concrete e riflessioni teoriche, discuteremo delle tensioni e delle disuguaglianze che attraversano il lavoro digitale, dei rapporti di potere che lo strutturano, e delle economie alternative che ne emergono ai margini: dai bazar globali ai modelli di produzione peer-to-peer. Che ruolo giocano i lavoratori tech in tutto questo? Come si trasformano le forme del lavoro e dello scambio nell’economia digitale?

L’incontro fa parte del ciclo Consistenze/Coesistenze e sarà uno spazio di confronto aperto, dove pratiche quotidiane e sguardi critici si intrecciano per leggere insieme il presente (e il futuro) del lavoro digitale.

con Maitraayee Deka e Simone Robutti
moderano Arianna Petrosino e Camilla Volpe

Maitrayee Deka 
è una sociologa, attualmente lecturer presso l’University of Essex. La sua ricerca esplora i sistemi alternativi al capitalismo globale, concentrandosi in particolare sulle economie bazaar come forme popolari e autonome di organizzazione economica. Sta ora conducendo uno studio sul mercato di Whitechapel a Londra, indagando i bazar come spazi intellettuali. Un altro filone della sua ricerca analizza l’uso dei social media tra i giovani nel Sud Globale, con l’obiettivo di costruire una teoria sociale più radicata nelle pratiche quotidiane spesso trascurate nei discorsi accademici dominanti.

Simone Robutti
ex-informatico e machine learning engineer, lavora come consulente organizzativo freelance e come ricercatore privato sulla sorveglianza algoritmica dei lavoratori in Reversing.Work. Ha lavorato come ricercatore su algorithmic accountability in AI Forensics. Ha fondato diverse sezioni di Tech Workers Coalition in Europa. Insegna prassi politica presso Scuola Capitale Sociale.

Digital labour. Lavoro, tecnologie, conflitti.

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